Dolori muscolari e DOMS: cosa fare e come curarli | Blog | Sanico

Dolori muscolari e DOMS: cosa fare e come curarli

Le cause dei dolori muscolari, o mialgie, possono essere molteplici. Ma nella maggior parte dei casi, si prova dolore muscolare a seguito di uno sforzo fisico eccessivo prolungato nel tempo o improvviso e intenso. Dolori muscolari e DOMS: cosa fare e come curarli. Ecco cosa fare per alleviare il dolore e sapere cosa sono DOMS. 

 

Dolori muscolari o articolari? Le differenze

Il dolore muscolare si distingue da quello articolare perché è un dolore generalmente più diffuso, dato il coinvolgimento di uno o più muscoli, e spesso è causato da traumi, attività fisica intensa e lesioni. Il dolore articolare invece, si avverte quando l’articolazione viene caricata. Quindi è un dolore molto localizzato, non diffuso, e si verifica in uno stato di riposo, al contrario dei dolori muscolari.

 

Sia per i dolori muscolari che per quelli articolari, il clima fa la sua parte. È possibile che con sbalzi di temperatura o con un clima freddo e umido aumenti la probabilità che si presenti il dolore.

 

Come curarli? A volte, soprattutto per i dolori muscolari e se sono stati provocati da sforzi occasionali eccessivi, è sufficiente restare a riposo per qualche giorno. In altri casi, è possibile intervenire con degli impacchi freddi o caldi, dipende dalla zona colpita e dalla causa.

 

 

 

Cosa sono i DOMS: dolori post allenamento

DOMS sta per Delayed Onset Muscle Soreness. È un acronimo che indica uno stato di indolenzimento muscolare post allenamento, quindi a insorgenza ritardata. Si riconoscono soprattutto perché sono quei dolori che susseguono un aumento dell’intensità dell’esercizio fisico e, naturalmente, maggiore è lo sforzo maggiori saranno i DOMS. Si potrebbe pensare che sia l’acido lattico che invade i nostri muscoli e ci rendono alcune parti del nostro corpo indolenzite e doloranti, ma non è così.

 

Perché si presentano i DOMS? Non ci sono risposte assolute a questa domanda perché ci sono diverse ricerche che teorizzano diverse risposte. Però è possibile che soffriamo di DOMS perché durante l’allenamento si sono presentati dei danni microscopici alle fibre muscolari. Perciò la sensazione di dolore che si sente proviene dai tessuti connettivi che compongono i muscoli.

 

È possibile prevenire i DOMS aumentando gradualmente l’intensità dell’esercizio fisico.

Molti atleti di bodybuilding ricercano continuamente la presenza dei DOMS perché li reputano una dimostrazione di un allenamento efficace, ovvero che i muscoli hanno lavorato di più e meglio. Ma non è detto che sia questa la causa dei DOMS.

 

Dolori muscolari e DOMS: cosa fare e come curarli

I dolori legati allo sport

Ovviamente i dolori degli atleti legati allo sport dipendono dal tipo di attività sportiva che viene svolta.

Inoltre, praticare sport senza le dovute precauzioni e esagerare con lo sforzo fisico, magari anche senza i consigli di allenatori professionisti, può portare a inevitabili infortuni e traumi muscolari e articolari.

 

 

Cambia anche la cura se il dolore è stato provocato da un trauma improvviso (più probabile negli sport a contatto come calcio, pallavolo o basket) oppure a seguito di un allenamento più intenso del solito (corsa, nuoto, pesi).

 

In linea generale ci sono molteplici variabili sulla causa e sulle modalità in cui si presenta il dolore. Perciò, se il dolore persiste e non passa dopo un riposo e con gli impacchi freddi, è il caso di rivolgersi al proprio medico di base per valutare la cura migliore.

 

Alcuni dei dolori legati allo sport possono essere:

  • Ginocchio del saltatore (pallavolo, basket, corsa, calcio)

Il ginocchio del saltatore o più correttamente, tendinite del rotuleo è un’infiammazione del tendine che unisce ginocchio e tibia. Tra le cause sportive ci sono frequenti cambi di direzione e salti che, al momento dell’atterraggio, provocano microtraumi, alla lunga infiammano il tendine.

La maggior parte delle volte si cura con riposo, impacchi freddi per ridurre gonfiore e antinfiammatori per il dolore. Sarà l’ortopedico a valutare se integrare con un tutore specifico.

 

 

  • Sindrome piriforme (ciclismo)

Si tratta del muscolo piramidale che si trova tra il bacino e il femore. La diagnosi in genere, è difficile da trovare perché i dolori connessi a questa sindrome sono facilmente associabili a disturbi della colonna vertebrale. I sintomi possono essere dolori e fastidi nella zona dei glutei, formicolii al piede e dolori intermittenti nella zona posteriore della gamba.

Raramente si procede con un intervento chirurgico perché nella maggior parte dei casi è sufficiente una terapia conservativa abbinata a una farmacologica.

 

  • Gomito del tennista (tennis)

O epicondilite, è un’infiammazione dei tendini che collegano i muscoli dell’avambraccio alla parte esterna del gomito. È causata soprattutto da un sovraccarico dei muscoli e del tendine coinvolti. Gli sforzi eccessivi, eccessiva estensione o movimenti scorretti ripetuti possono provocare microtraumi o danni diretti all’epicondilo laterale.

 

 

Gli atleti più colpiti sono quelli che fanno sport da lancio e con racchetta (tennis, giavellotto, lancio del disco, squash e altri), ma anche alcune professioni che implicano movimenti ripetitivi delle braccia e dei polsi ne causano il dolore. Di solito, l’epicondilite tende a guarire spontaneamente con una terapia conservativa di riposo.

 

 

Ciò nonostante, il proprio ortopedico o fisioterapista potrebbe prescrivere l’uso di un tutore a seconda della gravità dell’infiammazione.

 

Ovviamente sono malesseri che possono presentarsi anche in persone non sportive a causa del tipo di lavoro o di posture e comportamenti abitudinari, alla lunga possono soffrire di dolori muscolari e articolari o tendiniti pur non facendo abitualmente determinate attività sportive.

 

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